HUXLEY, ALDOUS – Il Mondo Nuovo

 14,00

e RITORNO AL MONDO NUOVO

Un classico dei romanzi distopici, ambientato in uno stato totalitario del futuro, pianificato in nome del razionalismo produttivistico.

Edizioni: Mondadori   Anno: 2008   pag. 340

COD: 018-813 Categoria:

Descrizione

Il romanzo è ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, pianificato nel nome del razionalismo produttivistico, qui simboleggiato dal culto di Ford. I cittadini di questa società non sono oppressi dalla guerra né dalle malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. Affinché si mantenga questo equilibrio, però, gli abitanti vengono concepiti e prodotti industrialmente in provetta sotto il costante controllo di ingegneri genetici. Durante I’infanzia vengono condizionati con la tecnologia e con le droghe e da adulti occupano ruoli sociali prestabiliti secondo il livello di nascita L’equilibrio si spezza quando John, un giovane cresciuto in una società più primitiva, entra in contatto con questa società “perfetta”. La sua ribellione contro la massificazione però non ha fortuna: un tema, questo – la sconfitta del singolo a vantaggio del numero – che costituisce uno dei temi ricorrenti di tutta la narrativa successiva di Huxley.

Il successo de Il mondo nuovo, così come il dibattito che si sviluppa intorno alle tesi discusse nel libro, spingono Huxley a pubblicare, nel 1958, Ritorno al mondo nuovo, dove evidenzia che molte delle sue più catastrofiche previsioni del 1932 si sono avverate anzitempo. Ritorno al mondo nuovo non è infatti un romanzo, ma una raccolta di saggi, in cui l’autore espone le proprie convinzioni politico-sociali. I pilastri ideologici che fanno da sfondo al fortunato romanzo vengono qui ripresi e analizzati singolarmente per dimostrare che in più di un caso fanno già parte del presente.

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