LYSANDER SPOONER – I Vizi Non Sono Crimini

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Tre straordinari saggi di Spooner: I vizi non sono crimini, Legge di natura, Nessun tradimento.

Edizioni: Liberilibri   Anno: 1998   pag. 151

COD: 018-62 Categoria:

Descrizione

Può dirsi vita degna di un uomo quella in cui è lo Stato, cioè un ristretto gruppo di altri uomini, a deciderne ogni minimo dettaglio, e a sindacare su di esso? 
Lo Stato, oltreché giudice e sbirro, si fa sempre più anche prete, medico, precettore, balia. Quelli che tirannie confessionali del passato condannavano come peccati, le democrazie laiche puniscono oggi come crimini. “I vizi non sono crimini” (Vices Are Not Crimes) è la denunzia lucida e accorata di questo aspetto aberrante delle democrazie. 
In Natural Law viene rappresentato, con un rigore radicale di cui si è persa memoria, il desolante paesaggio della legislazione come frode e come antitesi della giustizia naturale.
 Con No Treason, infine, Spooner sviluppa una critica devastante della superstiziosa credenza nella natura vincolante della Costituzione americana, e di ogni Carta costituzionale.
 Come può, infatti, una Costituzione, cioè un contratto sottoscritto da una cricca di legulei al soldo di lobbies politico-economiche che hanno usurpato il titolo di rappresentanti del popolo, vincolare anche coloro che non sottoscrissero quell’atto, e addirittura vincolare generazioni future? E come può un contratto firmato da rappresentanti abusivi privare dei loro diritti inalienabili coloro che non hanno mai conferito il mandato?
 Questi scritti di Spooner costituiscono la quintessenza del pensiero da cui è germogliata la pianta, rigogliosa nel mondo, stentata nel nostro paese, dei movimenti libertari.

2 recensioni per LYSANDER SPOONER – I Vizi Non Sono Crimini

  1. Libreria del Ponte

    Recensione di Carlo Zucchi

    Lysander Spooner può essere considerato il padre del movimento libertario americano e questo libro raggruppa tre suoi scritti: Vices Are not Crimes, Natural Law e No Treason. L’autore parte dal principio che “i crimini sono quelle azioni con le quali un uomo danneggia la persona o gli averi di un altro”, mentre “i vizi sono semplicemente gli errori che un uomo commette nella ricerca della propria felicità”. Questi ultimi, a differenza dei crimini, non implicando malvagità nei confronti degli altri, né interferenza con la loro persona o i loro averi, non devono essere perseguiti dalla legge. Uomo di formazione giuridica maturata in uno studio legale del Massachussets, Spooner si batte contro ogni forma di violazione dei diritti individuali da parte del potere governativo. Nel 1844 fonda un servizio postale privato, l’American Letter Mail Company, in aperta sfida al monopolio postale governativo costoso e inefficiente. Nonostante le ritorsioni governative che condurranno l’azienda al fallimento, le tariffe pubbliche, grazie all’iniziativa di Spooner, verranno ridotte. Fervente abolizionista, denuncia l’incostituzionalità delle leggi a favore della schiavitù, impegnandosi a difendere chiunque, in violazione del Fugitive slave act, avesse dato aiuto a schiavi fuggiaschi.

    In Vices Are not Crimes viene sottolineata l’impossibilità da parte del governo di punire tutti i vizi in modo imparziale. Nella realtà, ogni governo, e quelli democratici non fanno eccezione, si limiterà a punire i vizi che esso riterrà peggiori, specie se questi vizi sono quelli altrui e non i propri. I crimini, invece sono “pochi e facilmente distinguibili” dalle altre azioni, mentre i vizi sono innumerevoli. Inoltre, “ognuno desidera essere protetto, nella persona e nella proprietà, dalle aggressioni di altri, ma nessuno desidera essere protetto, sia nella persona sia nella proprietà, da se stesso, in quanto contraddice le leggi fondamentali della natura umana che qualcuno voglia arrecare danno a se stesso”.

    In Natural Law, viene posto in risalto come la legislazione rappresenti una frode in antitesi al diritto naturale. La giustizia, vista da Spooner come un principio di natura, non necessita che i governi se ne occupino. Essa è “la sola scienza che può dire a ogni uomo ciò che può e non può fare” e si basa sul principio di astenersi dal compiere nei confronti di ogni altro uomo qualsiasi crimine contro la sua persona e la sua proprietà. All’opposto, la legislazione “è una presa di possesso, da parte di un uomo o di un gruppo di uomini, del controllo assoluto e irresponsabile su tutti gli altri uomini che essi possono sottomettere al proprio potere”.

    In No Treason, Spooner muove una serie di critiche ai falsi miti relativi alla natura vincolante della Costituzione americana e di ogni Carta costituzionale. Come può, infatti, una costituzione, cioè un pezzo di carta sottoscritto da una cricca di legulei al soldo di lobbies politico-economiche, che hanno usurpato il titolo di rappresentanti del popolo, vincolare anche coloro che non sottoscrissero quell’atto, e addirittura vincolare generazioni future? E come può un contratto firmato da rappresentanti abusivi privare dei loro diritti inalienabili coloro che non hanno mai conferito il mandato?

    Questi scritti di Lysander Spooner, che per la prima volta vengono presentati in Italia nella loro integralità, costituiscono la quintessenza del pensiero da cui è germogliata la pianta, rigogliosa nel mondo, stentata nel nostro paese, dei movimenti libertari.

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