per autore o titolo

Lo scaffale
I libri
DONALD J. BOUDREAUX
HAYEK L'ESSENZIALE
Prefazione di Vclav Klaus
IBL - 2017, Pagine 136 Prezzo €15,00

Il pensiero di Hayek spiegato in maniera chiara e comprensibile


Recensione di Federico Morganti

Agli occhi di molti Hayek è forse il più importante sostenitore di quella pericolosa ideologia che ha calpestato diritti e affamato popoli nota come liberismo. Con questo libro, Donald J. Boudreaux (George Mason University) prova a raddrizzare l'immagine dell'economista austriaco, spiegando al grande pubblico i benefici dell'economia di mercato. Porta d'ingresso è la nozione hayekiana di conoscenza dispersa. Poiché ciascuno possiede solo un frammento della conoscenza possibile, è più facile che le soluzioni ai problemi giungano dal basso, da un decentramento delle decisioni e un'apertura alla cooperazione individuale spontanea.

La produzione di un qualsiasi bene, come un telefono cellulare, richiede troppe informazioni perché un solo pianificatore sia in grado di radunarle tutte: le tecniche di fabbricazione, i materiali da utilizzare, le modalità di trasporto. Se si provasse ad accentrare quella conoscenza si perderebbe buona parte dell'informazione rilevante: ne conseguirebbe una minore efficienza, uno spreco di opportunità e una misallocazione delle risorse. Perché il processo funzioni occorre che le opzioni più produttive siano segnalate dai prezzi. Quando questi sono liberi di fluttuare, gli attori economici tendono a rivolgersi là dove l'offerta consente un maggior risparmio o una maggiore produttività. Se essi possono usare liberamente le proprie risorse facendo affidamento sul segnale dei prezzi, l'economia tenderà a produrre i beni di cui c'è bisogno nel modo più efficiente. Se quei segnali vengono invece distorti calmierando gli stessi prezzi, proteggendo certe aziende o iniettando liquidità che aumenta artificialmente la domanda di certi beni i prezzi non potranno più guidare gli attori economici, rendendo l'economia nel complesso meno produttiva.

L'efficienza del processo richiede però rule of law, difesa dei diritti di proprietà e libertà di ciascuno di perseguire il proprio interesse. E qui nasce la condanna del liberismo come sistema che incoraggia l'egoismo e l'indifferenza. In realtà, che grazie allo scambio due sconosciuti possano stabilire una relazione pacifica, e che grazie alla globalizzazione tale forma di relazione sia sempre più diffusa, dovrebbe apparire come un'eccezionale conquista. Con amici e parenti intratteniamo relazioni non commerciali perché li conosciamo, proviamo per loro sentimenti e condividiamo con loro degli scopi, se non dei progetti di vita. Ma estendere questo tipo di legami a un'intera società come provarono a fare i regimi totalitari è impensabile. Si tratta, di nuovo, di un problema di conoscenza. Se anche fossimo abbastanza empatici da trattare l'intera umanità come la nostra famiglia, non potremmo mai conoscere i bisogni di tutti, né saremmo capaci di pianificare una strategia per accontentarli. Il solo modo per aiutarli è allora attenersi a regole che non presuppongono una conoscenza personale: il rispetto della proprietà, degli accordi consensuali, del diritto di ciascuno alla non aggressione.

(Da Il Foglio, 19 aprile 2017)

Indietro

Segnala questa pagina a un amico via e-mail

Share/Save/Bookmark Salva questo libro tramite il tuo servizio preferito (oltre 50 disponibili)