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14/02/2004
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Il Far West: un'eredità di pace
E' falso il mito del West selvaggio
Eccezionale l'articolo di Ryan Mcmaken, The American West: A Heritage of Peace, pubblicato ieri sul sito del Mises Institute. L'autore demolisce gran parte degli sterotipi sul Vecchio West, che lungi dall'essere caotico e violento come vuole la vulgata statalista tramandata in centinaia di film, era il luogo più pacifico e produttivo della terra.

Come scrive McMaken, Sono morte molte più persone nei film western che nella Frontiera: le statistiche lo dimostrano. Ad esempio, a Dodge City, una delle città del bestiame più movimentate, ci furono solo cinque omicidi in tutto il 1878!

La Frontiera americana, ricorda l'autore, era in realtà una società libertaria, dove il potere politico era controllato localmente, l'economia del tutto non regolamentata, e la difesa della proprietà individuale era responsabilità degli individui stessi.

Inoltre il tedio e il duro lavoro caratterizzavano la vita sulla Frontiera, che per il 90 percento riguardava pacifiche attività di produzione e scambio.

La storia della conquista del West dimostra chiaramente come gli uomini possano prosperare e fare fortuna proprio grazie all'assenza dello Stato, dei burocrati e dei militari: per questo lo Stato ha tanto interesse a mantenere vivo il falso mito del Far West violento. Compito dei libertari è allora quello di smascherare questi clamorosi falsi storici funzionali all'irregimentazione statalista della società.

In italiano, una demolizione dei pregiudizi sul West è stata pubblicata da Guglielmo Piombini su Il Domenicale: Se il Far West era ordine e libertà



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