Leonardo Facco – Sherlock Holmes, un libertario a Baker Street

 15,00

Perché il grande investigatore era un proto-libertario

  • Prefazione di Guglielmo Piombini
  • Editore‏: ‎ LibPlus/Tramedoro
  • Data di pubblicazione : ‎ 12 gennaio 2026
  • Lunghezza stampa‏: ‎ 168 pagine

Descrizione

Sherlock Holmes, uno dei personaggi più citato nella storia della letteratura, non solo è il genio deduttivo creato da Arthur Conan Doyle, ma è un proto-libertario ante litteram.

Rileggendo il Canone holmesiano, in quell’era vittoriana di laissez-faire economico e minimo intervento statale, i 4 romanzi e 56 racconti scritti dal medico scozzese rivelano come Holmes incarni valori eterni: la superiorità dell’iniziativa privata su quella pubblica di Scotland Yard, l’uso consapevole di droghe come scelta personale in un mondo di fumerie libere, il rispetto per il libero scambio, la difesa indefessa della proprietà privata e la battaglia contro le élite occulte, rappresentate dall’arcinemico Moriarty.

Con riferimenti a pensatori come Ayn Rand, Ludwig von Mises e Murray Rothbard, questo saggio prova a dimostrare, con un’analisi originale, come Holmes anticipi di oltre un secolo le battaglie libertarie contro lo Stato e le manipolazioni globali. Un’analisi originale, insomma, che trasforma il detective di Baker Street in un eroe dell’anarchismo individuale e nemico di ogni forma di tirannia. Per Holmes, “la ragione individuale trionfa sulla collettività oppressiva”, un messaggio decisamente attuale.

Nella prefazione, Guglielmo Piombini fa l’elogio dell’Inghilterra vittoriana in cui visse Sherlock Holmes.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Leonardo Facco – Sherlock Holmes, un libertario a Baker Street”