Descrizione
Nel libro La libertà e i suoi nemici. Le radici intellettuali dell’antiliberalismo contemporaneo alcuni dei più importanti studiosi italiani del pensiero liberale e libertario approfondiscono la storia delle correnti filosofiche nemiche della libertà, che vengono però spesso presentate come correnti emancipatorie. Sotto la loro lente critica passano tutti quei pensatori, dagli utopisti a Rousseau, da Marx e Freud, da Wells a Kelsen, da Keynes alla Scuola di Francoforte fino ai filosofi postmoderni e benecomunisti, che, pur proclamandosi difensori della libertà umana, hanno elaborato gli strumenti concettuali per sopprimerla. Che siano utopisti in cerca della società perfetta, scienziati sociali convinti di poter pianificare il destino umano o pensatori incapaci di accettare l’imprevedibilità della storia, questi pensatori sono tutti accomunati da una profonda sfiducia nella libera interazione tra individui e dal desiderio ossessivo di organizzare la società dall’alto secondo i loro piani astratti. In questo volume si trovano degli antidoti per non cadere nei loro sofismi, e per poter affrontare con sano scetticismo i veri nemici della libertà.
INDICE DEL LIBRO
Introduzione, di Nicola Iannello
Gli utopisti, di Roberta Adelaide Modugno
Jean-Jacques Rousseau, di Luigi Marco Bassani
Karl Marx, di Nicola Iannello
Sigmund Freud, di Roberto Festa
H.G. Wells, di Alberto Mingardi
Hans Kelsen, di Serena Sileoni
John Maynard Keynes, di Natale D’Amico
La scuola di Francoforte, di Sergio Belardinelli
I filosofi postmoderni, di Roberto Festa
I benicomunisti, di Carlo Lottieri
L’evoluzione della libertà e la persistenza dei suoi nemici, di Gilberto Corbellini


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