RUMMEL J. RUDOLPH – Lo Stato, Il Democidio, La Guerra

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– Antologia di scritti sulla violenza dei governi

Con una massa incontestabile di dati, Rummel dimostra che gli Stati sono degli implacabili assassini, avendo massacrato nel Novecento 170 milioni di esseri umani, in tempo di pace

Edizioni: Leonardo Facco Editore   Anno: 2002   pag. 152

COD: 018-30 Categoria:

Descrizione

“Dopo aver letto questo libro, non si può non convenire sul fatto che gli Stati sono degli implacabili assassini, dato che i quasi 200 milioni di morti che hanno causato, nel solo Novecento, rappresentano un incontestabile prova del “democidio” perpetrato. La sterminata documentazione raccolta dall’autore (comprese le suggestive immagini utilizzate) serve a supportare la tesi che, solo contenendo il potere politico, può essere garantita la vita e la libertà degli individui. Gli strumenti che Rummel suggerisce per poter contenere il potere di un’élite dominante sono attinti, senza dubbio, dalla tradizione del liberalismo classico: costituzionalismo garante dei diritti fondamentali, piena libertà del mercato, separazione dei poteri e rafforzamento delle autonomie locali”.

INDICE DEL LIBRO

STEFANO MAGNI – Rudolph J. Rummel, da democratico a liberale

ALESSANDRO VITALE – Lo Stato, la violenza e il democidio: realtà e conseguenze della concentrazione moderna del potere, nell’analisi scientifica di Rudolph J. Rummel

PARTE ANTOLOGICA.
SAGGI DI RUDOLPH J. RUMMEL

1. Definizione di democidio

2. Verso l’eliminazione della guerra e del democidio

3. Quanto furono assassini i regimi comunisti?

4. Il democidio americano

5. Perchè il democidio

6. Una politica estera illuminata

7. L’anarchia internazionale

8. Intervista a Rudolph J. Rummel del “Freeman” (luglio 1997)

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